Le notti bianche

Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani.

Questo è l’incipit di Le notti bianche di Dostoevskij, forse uno dei pochi incipit che subito coinvolgono il lettore – e non solo perché l’autore gli si rivolge velocemente – introducendolo non solo ad una nuova lettura, ma anche in nuovi luoghi, sentimenti e situazioni.

la notti bianche It

L’autore ci presenta due personaggi molto diversi tra loro: un uomo, di cui non conosciamo il nome, la cui caratteristica principale è quella di essere un sognatore, ma non di quelli che vivono nell’aspirazione di perseguire un obiettivo. Egli vive nel mondo, ma isolato – per timidezza o per scelta – privo di legami se non con i palazzi, i luoghi, i volti, che gli sono divenuti familiari per i fugaci incontri quotidiani e che prendono vita nella mente del protagonista; un mondo che non lo tradisce e non lo delude. Poi c’è una giovane donna, di lei sappiamo che si chiama Nastenn’ka. Anche lei è una sognatrice, ma in maniera diversa dall’uomo, perché lei è una sognatrice “romantica”, che sogna cose che possiamo definire “comuni”, ma non per questo il suo personaggio risulta banale, anzi è molto realistico e vicino a qualsiasi lettore.

I due si conosceranno per caso e inizieranno una frequentazione, che si articola in incontri notturni tra una panchina e una ringhiera, scambiandosi emozioni e confidenze. Così il lettore viene a conoscenza della vita dei due. Nastenn’ka rappresenterà per il nostro protagonista la possibilità di vivere attimi di vita reale, ma sarà deluso perché lei, interpretando bene le esperienze e i sentimenti giovanili, sceglierà di seguire un’altra strada. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, che coinvolge e fotografa situazioni e sentimenti di intere generazioni. Una lettura necessaria per la formazione di generazioni e non solo di giovani, poiché la lettura di Dostoevskij, anche se ripetuta, arricchisce l’animo umano sempre di nuove sfumature.

Marcello Mastroianni e Maria Schell in una scena del film Le notti bianche di Visconti
Marcello Mastroianni e Maria Schell in una scena del film Le notti bianche di Visconti

Nel 1957 Luchino Visconti ne fa un film interpretato da Marcello Mastroianni e Maria Schell nei ruoli dei personaggi principali che, nelle strade di Livorno, interpretano le vicende di Mario e Natalia.

7 Comments

  1. C’é un film molto liberamente ispirato a “Le notti bianche”: si chiama “Two Lovers”. Te lo raccomando ad occhi chiusi, é uno dei film più belli e profondi che abbia mai visto. Buon fine settimana! 🙂

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