Dove aspetta la tempesta | Il nuovo romanzo di Carla Marcone

Dove aspetta la tempesta. Un pirata sulla rotta di Calico Jack è la nuova fatica letteraria di Carla Marcone, edito da Scrittura & Scritture, una casa editrice di Napoli.

Dopo Teresa Filangeri. Una duchessa contro un mondo di uomini, la nostra autrice ritorna al romanzo storico a cui aggiunge la nota di avventura. Questa volta i protagonisti ci portano nell’Inghilterra, a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, tra galeoni, pirati e avventura. Ad una prima lettura superficiale, questo romanzo ci appare come un libro per ragazzi o uno young adult, ma quando si arriva all’ultima pagina e bisogna lasciarlo, ci si rende conto di aver letto un romanzo bello e adatto a tutte le età. I giovani possono imparare da questo libro l’importanza dei legami familiari, cos’è l’onore, cos’è il tradimento e ancora il dolore, la speranza tradita e perduta, il rincorrere di un sogno… e godere del gusto dell’avventura, che condisce alla perfezione l’intera vicenda. Gli adulti, oltre a trovare un libro ben scritto e un intreccio ben costruito, ritroveranno nella vicenda una serie di riferimenti e citazioni legati alle reali vicende storiche e ai personaggi che si incontrano.

TRAMA E PERSONAGGI

Come vi ho già accennato, siamo nell’Inghilterra di inizio ‘700 e precisamente nel Plymouth. Subito incontriamo i protagonisti, due ragazzini Hey e Hasim, che sognano una vita migliore. Hey si arrangia lavorando in una sporca e lurida taverna, ma non si fa mancare – aiutato da Hasim – qualche piccolo furto. Hey vive con la madre, che fin da subito ci da l’impressione di dare segni di squilibrio mentale e che non fa nulla per dimostrare affetto verso il figlio. La storia di Mary, la madre di Hey, ci viene raccontata nella prima parte del romanzo ed è una storia difficile, di speranza e sogni infranti e proprio il dramma di cui lei sarà vittima, innesca tutta la vicenda. Non posso svelare molto, altrimenti vi rovino la lettura e soprattutto il finale.

Per scappare dal patibolo, Hey, che involontariamente ha ucciso un uomo, si imbarca – aiutato da Mary e da Hasim, sulla nave del famoso corsaro Kidd. Da questo momento la vita di Hey cambierà completamente, assumendo la fisionomia del corsaro e del pirata. Solo verso la fine del libro riuscirà a riunirsi ad Hasim e a scoprire la verità sulle sue origini. Nell’ultima parte del libro, poi, incontriamo il famoso Calico Jack, il pirata bizzarro che ha ispirato tanti racconti e trasposizioni cinematografiche.

Come finisce il romanzo non ve lo dico, vi toccherà leggerlo, però voglio soffermarmi ancora un attimo su questo libro e su alcune considerazioni generali. Innanzitutto, l’autrice compie una interessante ricostruzione storica. Carla Marcone è molto brava a ricostruire le ambientazioni, anche se non abbiamo descrizioni minuziose, il lettore riesce benissimo a immaginare luoghi, arredi, strade con i suoi odori e colori. Inoltre, ci permette di intuire quelli che potevano essere i legami tra il potere dominante, i governi e i pirati che per loro spesso facevano il gioco sporco.

Quello che però colpisce molto nella scrittura di Carla Marcone è l’umanità che riesce a trasmettere attraverso i suoi personaggi. Mary è una donna che non vuole essere ai margini della società, ma quel mondo non ha rispetto per la donna, soprattutto se questa è una serva ed è questo, forse, il motivo inconscio che farà nascere in lei quel sentimento di ostilità verso Hey.

Hasim è un ragazzino di colore e questo già basta per togliergli ogni possibilità di miglioramento. Verso di lui, “una scimmia”, il destino sarà particolarmente crudele. Per me è il personaggio più bello: è altruista, è intelligente, è scaltro, diviene subito adulto e comprende prima di tutti come funziona la vita e qual è, purtroppo, il suo posto nel mondo.

Hey, il nostro vero protagonista, ha un peso sull’anima che non è altro che il desiderio spasmodico di affetto da parte di una madre ostile, che nonostante tutto ama, anche se lei non ha avuto nemmeno l’accortezza di dargli un vero nome, ma di chiamarlo con una banale e dispregiativa espressione di richiamo: “Hey, tu…” Non ha nulla Hey, non sa chi sia e cosa sia in realtà, forse uno scherzo della natura. Ha solo Hasim, ma lo capirà troppo tardi, quando ormai poco o nulla potrà fare per lui. Hey e Hasim, seppur diversi, hanno un legame profondo e in qualche modo si posso dire complementari, poiché l’uno possiede le qualità che mancano all’altro, anche se non riusciranno a vivere una esistenza piena e gratificante.

Cos’altro dire? Dove aspetta la tempesta. Un pirata sulla rotta di Calico Jack è un bel libro, un libro doloroso, che ci fa comprendere come spesso la vita sa essere malvagia, che toglie senza dare.

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