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RECENSIONE | Ferragosto, il giallo di Gianluca Grossi

Ferragosto è il secondo romanzo che Gianluca Grossi ha pubblicato con la casa editrice Artetetra. Il primo libro è stato La ballata dei fuochi fatui, del quale potete leggere la mia recensione cliccando qui.

Con Ferragosto, Gianluca Grossi conferma il suo talento di scrittore, dimostrando di padroneggiare il genere giallo con grande disinvoltura. Questa volta la storia è ambientata a Burago nell’estate del 1855. Burago è un piccolo centro della Brianza, abitato da persone semplici, sulle quali spiccano quelle che sono considerate le autorità: il vicepodestà, il medico, il saggio e il parroco.

La vicenda parte con Cesira che si sta recando da don Filippo, il parroco, perché deve concordare i preparativi per i festeggiamenti dell’Assunzione, i quali avverranno di lì a pochi giorni. Una volta giunta a destinazione, Cesira trova l’abitazione del parroco completamente chiusa ed è subito chiaro che nell’aria c’è qualcosa di strano. Con l’aiuto di un giovane del posto, Cesira si introduce nell’abitazione decisa a saperne di più. La donna si rende ben presto conto che la casa è deserta e di don Filippo non c’è traccia, ma il ritrovamento di un biglietto autografo del sacerdote, sul quale c’è scritto “Scusatemi” butta un ulteriore alone di mistero su tutta la faccenda, facendo presagire qualcosa di tremendo. Iniziano, così, le ricerche di don Filippo che culminano con il ritrovamento del suo corpo senza vita. Il cadavere del sacerdote e il biglietto autografo fanno supporre che si sia trattato di un suicidio, ma a questa ipotesi non tutti credono. Si assiste, dunque, ad una indagine vera e propria che porterà i protagonisti alla scoperta di una verità che vi lascerà senza parole.

Non posso dirvi di più sulla trama per non rovinarvi il piacere della scoperta e dell’investigazione, ma sappiate che la lettura di questo libro è gradevolissima e vi farà assaporare le atmosfere calde di un agosto sonnolento. Anche in questo romanzo Gianluca Grossi ha conservato la struttura dell’opera precedente suddivisa in capitoli brevi, per lo più di due pagine ognuno, un espediente che a mio avviso agevola molto la lettura. Il lettore, inoltre, non è uno spettatore passivo, ma questo libro gli permette quasi di interagire con i protagonisti, di ragionare con loro e di giungere insieme alla risoluzione del caso.

In conclusione, se cercate un libro per l’estate, un libro da leggere in giardino o al parco, Ferragosto è sicuramente il libro giusto.

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