Edith Bruck terza classificata al Premio Strega con “Il pane perduto”

Edith Bruck con il suo toccante romanzo “Il pane perduto” si aggiudica il terzo posto, ma ha già vinto lo Strega Giovani

Edith Bruck è la terza classificate all’edizione 2021 del Premio Strega con il suo romanzo “Il pane perduto”, edito da La Nave di Teseo. Già le era stato attribuito il Premio Strega Giovani 2021.

Edith Bruck oltre ad essere una scrittrice è anche poetessa, traduttrice e regista, ma è principalmente una testimone della Shoah. Le sue origini sono ungheresi, ma è naturalizzata italiana. Con la sua famiglia di fede ebraica ha subito gli orrori della Shoah fino alla deportazione nel 1944.

Edith Bruck aveva tredici anni, quando dal ghetto di Sátoraljaújhely dove viveva viene deportata ad Auschwitz e poi in vari campi di sterminio tedeschi, tra cui Dachau e Bergen-Belsen, dove sarà liberata nell’aprile del 1945. Con lei ritorna anche la sorella, ma non i genitori, un fratello e altri familiari.

Dopo la liberazione, per Edith Bruck di peregrinazioni fino a quando si stabilisce definitivamente in Italia. Con la pubblicazione di Chi ti ama così (1959), la Bruck inizia la sua carriera di scrittrice e testimone della Shoah. Sceglie di utilizzare la lingua italiana, perché le dà la possibilità di raccontare l’esperienza del campo di concentramento con il giusto distacco.

Nella sua carriera ha ricevuto diversi premi letterari, è stata tradotta in molte lingue e lo scorso il 29 aprile il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,con la scrittrice Edith Bruck alla quale ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Tra le sue opere più famose ci sono: L’amore offeso (2002), Lettera da Francoforte (2004), Andremo in città (2006), Quanta stella c’è nel cielo (2009), Mio splendido disastro (2011), La donna dal cappotto verde (2012).

La sua carriera è segnata anche da importanti collaborazioni e dal legame sentimentale e artistico con Nelo Risi, poeta e regista, che prendendo spunto da un racconto di Bruck, ha realizzato il film Andremo in città nel 1966.

Il 20 febbraio 2021, a sorpresa, Edith Bruck ha ricevuto la visita privata di Papa Francesco, che dopo aver letto la lettera a Dio inserita proprio ne Il pane perduto, ha voluto conoscerla.

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