Vampiri e vampirismo, l’origine del fenomeno nel libro di Massimo Centini

Un’introduzione generale alla tematica, che aiuta il lettore a districarsi nella tradizione e ad approfondire la storia e la genesi dei vampiri

La nona tappa di Un anno tra le pagine, la challenge ideata con madame Rose su Instagram, prevedeva la lettura di un saggio. Poiché lo spirito di questa challenge è leggere i libri che abbiamo accumulato nel tempo, ne ho scelto uno breve, che avevo acquistato diversi anni fa e che tratta un tema particolarmente affascinante: i vampiri e il vampirismo. Chi non è affascinato dalla figura di Dracula, il vampiro che grazie a Bram Stoker e al fortunato film di Francis Ford Coppola ne ha cristallizzato la figura?

Se da un lato c’è stata una semplificazione del concetto di vampiro e vampirismo, dall’altra ad esso si sono aggiunte una serie di sfumature, evidenziandone l’ampiezza del tema. Quest’ultimo, infatti, è molto antico, attraversa i secoli e le culture di tutto il mondo.

Il libro che ho letto e che vi presento è stato scritto da Massimo Centini e s’intitola Il vampirismo (Xenia edizioni). Si tratta di un testo breve, di veloce lettura in cui l’autore ci fornisce una panoramica generale sulla tematica, mostrandone non solo le caratteristiche principali ma anche i suoi punti più controversi.

“L’autore di Dracula è riuscito a portare tra la gente comune l’immagine di una figura che dal mito e dal folklore era entrata nei tratti teologici e degli scienziati e dove sarebbe rimasta senza la mediazione della letteratura. Quindi l’avventura verso l’immortalità del vampiro ha inizio con l’esperienza narrativa: quasi uno snodo cruciale che connette la tradizione popolare a quella poetica”.

Come abbiamo già detto, la recente letteratura ha semplificato molto il concerto di vampirismo, il quale affonda le sue radici nelle culture e nelle credenze antiche. L’autore, infatti, pone in evidenza la difficoltà di stabilire un punto di partenza specifico sulla nascita del fenomeno, ma è certo che il vampirismo nasce e si sviluppa negli ambienti dell’Europa dell’Est.

Molto interessante è la comparazione che Centini con una serie di fenomeni, con i quali il vampirismo – come credenza, fatto religioso o di sangue – viene associato. Nello specifico l’autore parla del legame con il fantasma, con la Lilith ebraica, le streghe della tradizione antica, ma anche con gli sciamani, i demoni e i più recenti serial killer. Un capitolo del volume è dedicato anche all’Ordine del Dragone e al suo più famoso conte Vlad III.

Il volume, dunque, è un’introduzione generale alla tematica, che aiuta il lettore a districarsi nella tradizione e ad individuare una serie di elementi da cui partire per approfondire la storia e la genesi dei vampiri. Scrive Centini:

“Molti studiosi hanno dimostrato che il vampirismo è una cosa seria: argomento con molte sfaccettature, con le sue fonti, con la sua storia. Studiarlo è anche un modo per conoscere l’uomo: le sue angosce, il suo rapporto con la morte e il soprannaturale. Nelle sue tante espressioni, il vampiro non morirà mai, continuerà ad essere, malgrado tutto, una figura importante nella tradizione mitica”.

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