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Segnalazione | “La Mille Miglia. Storie di uomini e macchine” di Pino Casamassima

Nessuna corsa ha mai incendiato il racconto giornalistico e la fantasia popolare come la Mille Miglia

Nacque tutto con un dispetto. Dopo la prima edizione svoltasi a Montichiari, nel bresciano, il Gran Premio d’Italia traslocò a Monza, nel nuovissimo impianto automobilistico destinato a diventare il tempio della velocità. Quattro amici non presero bene la cosa, e s’inventarono una competizione che la storia avrebbe poi qualificato come “la corsa delle corse”: la Mille Miglia, nome suggerito dal bresciano Franco Mazzotti dopo un suo viaggio in America.

Il percorso prevedeva infatti milleseicento chilometri con partenza da Brescia, arrivo a Roma e ritorno. La prima edizione partì il 26 marzo 1927, l’ultima finì il 12 maggio 1957: un destino decretato dalla tragedia di Guidizzolo, con l’uscita di strada della Ferrari di Alfonso De Portago e Edmund Gurner. La Mille Miglia finì lì. Il nome sopravviverà, ma sarà tutta un’altra cosa, un’altra corsa. La sua storia è quella che attraversa quei tre decenni, con l’interruzione della guerra. Edizioni dai tanti episodi epici, che Pino Casamassima ripercorre tutti d’un fiato, con il suo stile inconfondibile di narratore.

Pino Casamassima è giornalista, autore teatrale e scrittore. Ha pubblicato una cinquantina di libri, di cui alcuni tradotti all’estero, Cina compresa. Da sempre appassionato di corse, ha fatto l’inviato in Formula Uno, pubblicato centinaia di articoli su testate italiane e straniere, oltre ai tanti libri sull’argomento. Fra le sue narrazioni teatrali, Tazio e Il sogno rosso, tratti da due suoi libri.

Foto di Mauro Borghesi da Pixabay

Segnalazione | “El Azote” di Luca Franceschini

Luca Franceschini torna con un nuovo romanzo dal gusto prettamente horror

Luca Franceschini presenta il suo nuovo romanzo horror, “El Azote“, edito da Delos Edizioni.

Il cacciatore di vampiri è tornato.

El Azote è un vecchio cacciatore di vampiri che batte la Route 66 in cerca di prede. Le sue armi sono una frusta e una 44 magnum. Un giorno incontra un ragazzino che lo aiuterà a trovare il covo dei vampiri. Ma le creature sono tante e loro solo in due.

L’AUTORE

Luca Franceschini, classe 1980 è laureato in filosofia. Ha pubblicato diversi fumetti, tra cui Lucky Town, Lunar Lex, Nyx, Jinn, CatStar, Calypso. Per Bugs Comic ha pubblicato la storia La cantina di Max (contenuta su Mostri vo. 4) e IGP (contenuta su Alieni vol. 3). Con Nicola Pesce ha pubblicato nel 2019 Il vampiro, adattamento a fumetti del racconto di John W. Polidori con i disegni di Gabriel Negri, e L’uomo lupo, adattamento a fumetti con i disegni di Sergio Vanello.

Per Delos Digital ha pubblicato i racconti: Alternative Birth Experiment (2016  collana Futuro Presente, 3), L’orologio a pendolo (2017  Horror Story, 19), Cinquecento Anime (2019  Horror Story, 32), Conflitto di Sistema (2019  Futuro Presente, 28), Quinto Piano (2022  Inmsmouth, 63), Sesso civile (2022  Futuro Presente, 51)

INDICE DEL LIBRO

·          Prologo. La Corvette del 1975 sulla Route 66

·          1. La Mustang al Carpenter Motel

·          2. La Cadillac Eldorado e il suo spazioso portabagagli

·          3. La DeLorean DMC-12 del 1981

·          4. La El Camino nel parcheggio del TNT

·          5. Il Transporter carico di strumenti

·          6. La Dodge Charger Generale Lee

·          7. La Ford Ranchero Calypso Coral

·          8. Moanin’ at Midnight

·          9. La Plymouth Road Runner

·          10. Pontiac Firebird Trans Am

·          11. Alfa Romeo

·          12. GMC

·          13. The PIT  Gas Station and Cafè

·          14. Great Balls of Fire

·          15. B-Movie

·          16. Black Sabbath

·         17. Altar of Madness

·          18. L’abito di Gucci

·          19. Blake e Bukowski

·          20. Ultima sigaretta, prima sigaretta

·          21. Salsa BBQ

·          22. J.B. Mosley Black Barrel Limited Edition

EDIZIONE EBOOK

Data di uscita: 23 maggio 2023

Editore: Delos Digital srl

Collana: Horror Story n. 65

Pagine (stimate): 61

Formati: epub, kindle

Prezzo: Euro 2,99

Foto di Thobar BIGS Design da Pixabay

Segnalazione | “L’isola di Wight. Il primo grande festival della musica rock” di Guido Michelone

«Tra jeans e minigonne, danze e spinelli, utopie e desideri, l’affascinante racconto di un’epopea che ha rivoluzionato canzone, cultura e immaginario collettivo di chi allora aveva vent’anni o poco più». Dalla prefazione di Jesse Chastain Dayle

Quando si pensa all’inizio dei megafestival rock degli anni Sessanta, il pensiero corre in fretta verso Woodstock (luglio 1969). Tuttavia, nell’Europa della contestazione, qualcosa di diverso accade già un anno prima. È il 31 agosto 1968 quando diecimila hippy in estasi applaudono musicisti beat, pop e folk come Jefferson Airplane, Smile e Tyrannosaurus Rex: quel torrido giorno si consacra alla storia del rock e della cultura in generale l’isola di Wight, splendida location britannica bagnata dalla Manica.

Da allora, l’Isle of Wight Festival vanta due edizioni successive fenomenali: nel 1969 c’è il ritorno in scena del mitico Bob Dylan, e nel 1970 il trionfo con Jimi Hendrix e Jim Morrison davanti a circa settecentomila fan in delirio. Dopo trent’anni di silenzio, l’isola di Wight ritorna protagonista nel 2002: da allora, ogni estate, qui si alterna il meglio del sound generazionale. Ma per tutti rimarranno impresse le edizioni 1968, 1969 e 1970, che fanno cantare ai Dik Dik «sai cos’è l’isola di Wight…» In questo libro, arricchito da excursus storici, politici e culturali, Guido Michelone racconta l’epopea che ha cambiato per sempre il modo di vivere, pensare, vestire e amare di un’intera generazione.

L’autore

Guido Michelone è docente di Storia della musica afroamericana all’Università Cattolica di Milano e di Storia della popular music e di Storia del jazz presso il Conservatorio Vivaldi di Alessandria. Già collaboratore di testate quali «Musica Jazz», «Ritmo», «Jazzit», è da vent’anni critico musicale per «Buscadero» e «il manifesto». Ha all’attivo una decina di opere letterarie (narrativa, poesia, teatro) e una quarantina di saggi su jazz, rock, folk, colonne sonore, tra cui l’ormai classico Il jazz-film. Ha scritto anche monografie su Beatles, Clash, Fabrizio De André e Vasco Rossi. Per Diarkos ha pubblicato Rolling Stones. Non è solo rock and roll (2022).

Fonte immagine: Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

Segnalazione | “Cum Clave – L’ambizione degli uomini sotto lo sguardo del Giudizio Universale” di Giovanni Silvestri

È uscito in tutte le librerie e negli store digitali “Cum Clave – L’ambizione degli uomini sotto lo sguardo del Giudizio Universale” (Bookabook) di Giovanni Silvestri

Il Papa è in fin di vita e vuole programmare la sua successione. Sente di avere poco tempo a disposizione per portare a termine la rivoluzione che aveva in mente per la Chiesa. Appena dimesso dall’ospedale, riunisce la sua corrente di Cardinali per individuare un porporato da votare durante il Conclave che si svolgerà alla sua morte. La notizia della sua dipartita è un’occasione per i Cardinali che vogliono bloccare la rivoluzione appena iniziata e riportare la Chiesa su posizioni più conservatrici. Inizierà così una lotta di potere che in pochi giorni deciderà il futuro del mondo cattolico.

“Cum Clave – L’ambizione degli uomini sotto lo sguardo del Giudizio Universale” nasce per colmare un vuoto: affrontare le dinamiche che potrebbero crearsi prima e durante un Conclave. L’ambizione dei Cardinali, le loro strategie per essere votati o per vedere eletto il proprio favorito come nuovo Papa. Ma non solo.

Giovanni Silvestri ha ritenuto interessante creare e sviluppare le dinamiche politiche all’interno della Chiesa, tenendosi lontano da surreali omicidi e fantasiosi finali. Ha creato così figure di Cardinali con precise visioni politiche sul futuro della Chiesa, raggruppandoli in due grandi gruppi: i progressisti e i conservatori. Affianco a loro figure più moderate. Il quorum per l’elezione non verrà raggiunto da nessuno dei candidati. E dopo la decima votazione nessuno avrà reali possibilità di essere eletto. Così entrambi gli schieramenti appoggeranno qualcuno che, non essendo più tanto giovane, non avrà prospettive di un lungo papato. Adesso, tutti potranno essere eletti.

“Cum Clave non è un libro storico: non tratta di eventi accaduti e non descrive personaggi realmente esistiti”, spiega l’autore. “Mi ha sempre affascinato la segretezza che contraddistingue un Conclave da qualsiasi altro tipo di votazione ed elezione. Sono rapito da tutto quello che succede all’interno della Cappella Sistina in quei giorni. Per questo ho portato avanti alcune ricerche: sono tanti, infatti, quelli che conoscono le dinamiche e che, dopo essere usciti dalla Cappella Sistina condividono i ricordi di quei giorni con amici, giornalisti o uomini politici. Questo mi ha consentito di accedere a un buon numero di informazioni che mi hanno dato un’idea abbastanza precisa di quali reti e accordi si sviluppino tra i Cardinali.  Il mio romanzo non vuol essere una critica generalizzata verso la figura di alcuni Papi. Né voglio sminuire un evento così significativo per milioni di Cristiani. Per questo avevo dei timori quando l’ho scritto. Mi sono venute in aiuto le parole pronunciate nel 1997 da Papa Benedetto XVI quando, ancora Cardinale, rispose ad una provocatoria domanda su quanto lo Spirito Santo incidesse sulla scelta dei Cardinali nell’elezione del Pontefice: “Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto – da buon educatore qual è – ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto”.

L’Autore

Giovanni Silvestri, classe 1988, vive a Pratola Peligna (AQ). Impegnato in politica fin da giovanissimo, ha lavorato presso l’Ufficio di Presidenza della Provincia de L’Aquila. Per due anni ha condotto un programma radiofonico presso un’emittente locale, dedicato allo sport e alle storie degli atleti. Legge molto, soprattutto gialli, ma anche narrativa, biografie di sportivi, saggi politici e classici. I personaggi dei suoi testi nascono durante le lunghe passeggiate in campagna. 

Fonte immagine libera da diritti: Foto di Paula Flan da Pixabay

Segnalazione | “PICASSO – La Mala Arte” di Michela Tanfoglio

“Picasso – La Mala Arte” è un viaggio appassionante e autentico nella vita del grande Maestro, che sa svelare l’uomo dietro il mito.

È disponibile in libreria e negli store digitali “PICASSO – La Mala Arte” (La Corte Editore) il libro di Michela Tanfoglio, agente letterario, editor e scrittrice. A cinquant’anni dalla morte del Maestro, uno straordinario ritratto dell’uomo che ha rivoluzionato la Storia dell’Arte, tra le tinte accese delle sue ardenti passioni e le ombre fosche dei suoi lati più oscuri. L’autrice vi farà conoscere Picasso in tutte le sue sfaccettature, attraverso un’attenta e documentata ricostruzione, potrete entrare nella vita del più grande artista del XX secolo, scoprendo i sentimenti e le ossessioni che ha saputo trasformare in opere immortali.

“Qualcuno mi ha definita la nuova Madame Picasso, ma, scherzi a parte, le mie ricerche si sono basate solo su fonti certe e ho evitato ogni genere di pettegolezzo. Quando mi si chiede, però, che idea io mi sia fatta su Pablo Picasso mi viene solo da dire questo: Abele è morto e siamo tutti figli di Caino. Dedico Picasso – La mala arte allo scrittore Carlo F. De Filippis, con il quale avevamo creato la DeFilippisi&Tanfoglio Associati e che ha lasciato un vuoto incolmabile nella mia vita”, commenta Michela Tanfoglio.

Sinossi

In una Parigi di inizio Novecento, tra bordelli, caffè, artisti e intellettuali, un giovane andaluso, partito da casa con pochi soldi in tasca, diede inizio a una Rivoluzione che cambiò per sempre il mondo dell’arte.

Ambizioso, egoista, geniale, certo delle proprie doti, Picasso è l’esempio di colui che decise di realizzare un sogno e ci riuscì. Grazie a una documentata e attenta ricostruzione, l’autrice ci conduce attraverso un intero secolo, sulle tracce di uno degli artisti più geniali e rivoluzionari della storia.

Ma chi era davvero Pablo Picasso? Quali erano i suoi punti di forza, le sue ossessioni, le sue debolezze, i suoi lati più oscuri?

L’opera artistica di Picasso è sicuramente una delle più autobiografiche che siano mai esistite e, attraverso le relazioni travagliate con Fernande Olivier, Eva Gouel, Olga Khokhlova, Dora Maar, Marie-Thérèse Walter, Françoise Gilot e Jacqueline Roque, il libro rivela come le donne abbiano da una parte ispirato e influenzato la sua arte e come la stessa, dall’altra, abbia lasciato cicatrici indelebili nelle loro vite.

Biografia

Monteclarense di origine, classe 1983, vive da circa vent’anni a Torino. Nel 2016 fonda l’agenzia editoriale e letteraria EditReal. Editor, ghostwriter e organizzatrice di eventi letterari, nel 2020 apre e cura una mostra d’arte contemporanea a Torino dal titolo “Carne e Sensi”. Nel 2021 riceve il premio come “Miglior editor d’Italia”. Picasso – La mala arte è il suo primo libro con La Corte Editore, in tutte le librerie dal 7 aprile 2023.

Segnalazione | “I Malatesta. Filosofia, sentimento e guerra nella storia di una dinastia” di Pierluigi Moressa

Le vicende di una stirpe che diede uomini d’arme ai campi di battaglia, beati alla Chiesa e filosofi all’Umanesimo

Arriva nelle librerie e negli store online il libro di Pierluigi Moressa, edito da DIARKOS e intitolato “I Malatesta. Filosofia, sentimento e guerra nella storia di una dinastia“. Il volume è inserito nella collana “Storie”.

Sinossi

Dai domini estesi fra la Romagna e le Marche, dalle rocche di collina e di pianura, dalla biblioteca cesenate e dal tempio riminese, il segno impresso dalla famiglia Malatesta sui propri territori è documentato non solo delle epoche della storia, ma anche dal lascito dello spirito. Singolare fu, infatti, la commistione tra la forza delle armi e l’elevazione del pensiero che permeò gli atti di questa casata. Tracciarne la vicenda, che va dagli echi ferrigni del Medioevo agli ultimi splendori del Rinascimento, significa illustrare un segmento della storia italiana e dar conto degli sviluppi del potere come un atto politico e insieme estetico, tra desideri di espansione, perigliose alleanze e atti esecrabili. In questo affresco di filosofia e guerra, ampio spazio è dato alle vicende d’amore e di morte della casata. I profili di Francesca da Rimini e di Parisina Malatesta ispirarono poeti, romanzieri e musicisti e lasciano ancora echi di nostalgia in chi al potere della morale e della ragion di Stato sa dar valore alla potenza dei sentimenti.

L’Autore

Pierluigi Moressa (Forlì 1959), medico psichiatra, membro ordinario della Società psicoanalitica italiana e giornalista pubblicista, ha scritto saggi su figure appartenenti al mondo dell’arte e della cultura; si è dedicato all’approfondimento di temi locali, pubblicando alcune guide storico-artistiche riguardanti città e luoghi della Romagna. Ha partecipato come relatore a convegni in tema clinico e di storia della medicina; suoi articoli sono apparsi su riviste a varia diffusione. Per Diarkos ha pubblicato Caterina Sforza. Potere e bellezza nel Rinascimento (2022).

Segnalazione | Appunti di viaggio, la nuova avventura editoriale di Francesco Buzzolan

Questo testo è dedicato in primis al viaggiatore professionale che nello svolgimento del proprio lavoro ha l’opportunità di scoprire luoghi, persone e situazioni nuove.

È disponibile in libreria e negli store online “Appunti di viaggio” (CTL Editore) la nuova avventura editoriale di Francesco Buzzolan che contiene un mix tra “istruzioni per l’uso” e un saggio dedicato al viaggiatore professionale (e non). Questo testo è il preludio di un’opera in corso di stesura nell’ambito delle relazioni professionali dove al centro c’è l’uomo, i suoi bisogni e le opportunità per auto realizzarsi in un mondo di per sé sempre più complesso. 

Secondo l’esperienza dell’autore Viaggiare è una delle più grandi opportunità al mondo per aprire la mente verso nuovi orizzonti e confrontarsi con il nuovo.

“Questo testo è dedicato in primis al viaggiatore professionale che nello svolgimento del proprio lavoro ha l’opportunità di scoprire luoghi, persone e situazioni nuove utili all’accrescimento del proprio bagaglio culturale e al raggiungimento di un diverso livello di consapevolezza – spiega Francesco Buzzolan – Dietro il fascino esotico che ogni viaggio porta inevitabilmente con sé si cela un mondo fatto di rituali, regole e disciplina atte a garantire la buona riuscita di ogni esperienza lontani da casa”.

Sinossi

APPUNTI DI VIAGGIO è un testo che ha tratto ispirazione dai miei frequenti viaggi dentro e fuori i confini nazionali, tra le nuvole, strade e autostrade, alberghi e ristoranti di ogni genere.

Il testo mette al centro il viaggiatore professionale e le prerogative legate a quella specie di vita parallela nella quale egli si trova per forza di cose immerso. Appunti di Viaggio è una sorta di manuale che coniuga istruzioni di tipo pratico con spunti e suggerimenti per la crescita personale; sembrerebbe essere un testo specifico per aspiranti professionisti ma in realtà si indirizza a tutti coloro che sono curiosi di scoprire le dinamiche legate all’organizzazione di un viaggio di lavoro e alle opportunità legate alla sfera prettamente personale.

Il viaggio è in un certo senso la metafora della vita, della quale si riesce a carpirne (in qualche modo) il senso solo dopo aver percorso tanta strada e consumato esperienze di ogni genere. Ecco che il valore della consapevolezza sarebbe in qualche modo sprecato se non condiviso nell’ottica del passaggio di testimone con qualcuno che potrebbe fare proprio qualche prezioso suggerimento.

L’Autore

Vicentino di origine, classe 1972, Francesco Buzzolan è un Manager che ha sviluppato tutto il suo percorso professionale nell’area Commerciale e delle Vendite, inizialmente in ambito nazionale per poi ampliare la sua esperienza esplorando l’affascinante mondo dell’Export.

Diplomato nel 1991, ha costantemente frequentato corsi di specializzazione in ambito Marketing, Comunicazione, Vendite e lingue straniere. Nel 2020 ha conseguito un Master in Business Administration come ulteriore accrescimento del suo bagaglio di conoscenze in ambito professionale.

Amante e appassionato della scrittura ha esordito per la prima volta nel 2020 in epoca di Pandemia da Covid-19 auto pubblicando a scopo benefico il testo TUTTO DA RIFARE contenente riflessioni personali sull’opportunità di ritrovare veri equilibri sulla base di valori e priorità personali in un mondo sempre più iniquo e complesso.

La condivisione per mezzo della scrittura è la realizzazione del sogno della vita, strumento efficacissimo di auto analisi e di confronto.

Segnalazione | Un Campari a Veracruz, il libro di Gianni Morelli

Un romanzo di sguardi, entusiasmi e illusioni. Una lunga rincorsa attraverso le chiacchiere di un bar pieno di storie, birre, Campari, scetticismo e partecipazione.

Dallo scorso 24 marzo è disponibile in libreria e negli store online “UN CAMPARI A VERACRUZ”, il nuovo romanzo dello scrittore Gianni Morelli, edito da Morellini Editore. Dopo “Amori, altopiani e macchine parlanti” (Garzanti) e “Rosso Avana” si completa la trilogia latinoamericana con una straordinaria narrazione intrisa di realismo magico.

“Questo è un romanzo di sguardi, entusiasmi e illusioni. Una lunga rincorsa attraverso le chiacchiere di un bar pieno di storie, birre, Campari, scetticismo e partecipazione. Alla ricerca di una regina senza nome e della sua limousine bianca che appare e scompare tra le ombre della Sierra, nel Messico meridionale”spiega Gianni Morelli.

Sinossi

Una notte, nel porto di Veracruz, Yani, un sarto italiano, vede sbarcare da una grande nave una limousine bianca su cui sale una donna misteriosa che diventa il suo sogno e il suo tormento. La rincorrerà, grazie agli amici del Bar Mocambo, fino alla città degli zapotechi, sulla costa del Pacifico. Nel difficile percorso verso la meta, le notizie vere e quelle false si intrecciano con altre vicende dei clienti del Mocambo, e con le loro discussioni. Il lento disvelamento del mistero continua a Juchitán, nel profondo sud del Messico, lato Pacifico, una cittadina famosa per le sue donne che guidano la vita della comunità. Dopo tutte le ipotesi fatte nelle notti del Mocambo, la donna misteriosa si rivelerà essere la regina del profumo Camay. Ha girato per mesi le città delle Antille e della Florida con la limousine bianca per fare propaganda. Lei e Yani si incontrano e si riconoscono, cercano di spiegarsi la magia di quella notte a Veracruz. Sotto le lenzuola certi dettagli non hanno più importanza.

L’autore

Gianni Maurizio Morelli è nato nella seconda metà del XX secolo. Ha viaggiato e vissuto in molti paesi, soprattutto in America Latina e negli Stati Uniti. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1979. Ha lavorato per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e dirige il laboratorio editoriale ICEIGeo di Milano.

È stato coideatore delle guide Clup. Ha collaborato e scritto, tra gli altri, per Istituto Geografico De Agostini, Franco Angeli, Smemoranda, Mondadori, Giunti, White Star, National Geographic. Ha pubblicato corsi di geografia per la scuola e numerosi saggi.

“Un Campari a Veracruz” è il terzo romanzo di una trilogia latinoamericana che comprende Amori, altopiani e macchine parlanti (Garzanti) e Rosso Avana (ADV Publishing House, Lugano), entrambi tradotti in spagnolo.

“Il sorriso di Caterina”, il romanzo sulla madre di Leonardo di Carlo Vecce

 “Un po’ per caso, qualche anno fa, sono venuti fuori questi documenti e ho iniziato a studiarli per dimostrare che questa Caterina schiava non fosse la madre di Leonardo, ma alla fine tutte le evidenze andavano in direzione contraria, soprattutto questo documento di liberazione”

Un documento che lo studioso Carlo Vecce ha ritrovato nell’Archivio di Stato di Firenze, ci racconta la vera storia di Caterina, la madre di Leonardo da Vinci: una giovane originaria dell’antica Circassia, regione del Caucaso, arrivata come schiava a Firenze e liberata con un atto scritto dal notaio Piero da Vinci, padre di Leonardo, il 2 novembre 1452. Questa storia, Carlo Vecce ce la racconta nel suo nuovo libro “Il sorriso di Caterina”, edito da Giunti.

Sinossi

Caterina è una ragazza selvaggia, nata libera, come il vento. Corre a cavallo sugli altopiani del Caucaso, ascolta le voci degli alberi, degli animali, degli dèi e degli eroi. Il suo è un popolo al di fuori del tempo; la sua lingua, la più antica e incomprensibile del mondo. Poi, un giorno, improvvisamente, viene trascinata con violenza nella Storia. Catturata alla Tana, l’ultima colonia veneziana alla foce del Don, inizia un viaggio incredibile per il Mar Nero e il Mediterraneo. Vede le cupole d’oro di Costantinopoli alla vigilia della conquista turca, vede Venezia sorgere dalle acque come in un sogno, e infine Firenze nello splendore del Rinascimento. Ma non è un viaggio di piacere. Caterina è una schiava, una cosa. La sua esistenza si intreccia ora con quella di pirati, soldati, prostitute, altre schiave come lei, avventurieri e mercanti, uomini e donne che l’hanno comprata, rivenduta, affittata. La sua storia è grande e liquida e mobile come il mare che lei ha attraversato. La storia di una ragazza a cui qualcuno ha rubato tutto, il corpo, i sogni, il futuro, ma lei è stata più forte, da sola ha percorso le strade del mondo senza avere paura, ha sofferto, ha lottato, ha amato, ha riconquistato la sua libertà, e la dignità di essere umano. Uno dei figli che ha messo al mondo quando era ancora schiava, Caterina l’ha amato più della sua vita. E sa che lui l’ha amata allo stesso modo, anche se non ha mai potuto dirglielo, non ha mai potuto chiamarla mamma, e lei doveva fingere che non fosse suo figlio. La sua felicità è stata dargli tutto quello che aveva: il suo infinito amore per la vita, per le creature e per la libertà. Il nome di quel bambino, lo conosciamo tutti. Era Leonardo. Anche a noi Caterina dona gioia e libertà, ma ci chiede molto in cambio. Svegliarci, come da un lungo sonno senza sogni. Aprire gli occhi. Capire che la sua non è la storia di un passato lontano e favoloso. È la storia di oggi: di una straniera al gradino più basso della scala sociale e umana, di una donna scesa da un barcone e venuta da chissà dove, senza voce né dignità. Per questo bisogna raccontarla. Per Caterina. Per le sue sorelle che muoiono nel mare che lei ha varcato, e che soffrono intorno a noi.

L’autore

Carlo Vecce: studioso della civiltà del Rinascimento, si è dedicato soprattutto alla figura e all’opera di Leonardo da Vinci. Per Giunti ha pubblicato, con Carlo Pedretti, il Libro di pittura (1995) e il Codice Arundel (1998), e numerosi altri saggi, fino al recente La biblioteca di Leonardo (2021). Ha diretto programmi di cooperazione culturale in India e in Cina, ed è stato distaccato all’Accademia dei Lincei. Insegna all’università di Napoli L’Orientale.

Segnalazione | CLEOPATRA, la schiava dei romani di Giuseppe Lorin

Nel suo saggio Cleopatra la schiava dei romani l’autore Giuseppe Lorin ricostruisce il ritratto storico di una regina, di una donna oltre i miti, le leggende e la propaganda

Nel libro CLEOPATRA, la schiava dei romani, Viaggio introduttivo nella terra dei faraoni, capiamo subito il tipo di lavoro di ricerca e ricostruzione storica operato dall’autore. Se è vero infatti, che la figura di Cleopatra è nota ai più come la spregiudicata amante di Cesare, la rivale di Ottaviano Augusto, la compagna di Marco Antonio, è altresì vero che l’importanza politica che la sovrana dell’Alto e Basso Egitto si è persa tra interpretazioni della figura storica e quella leggendaria.

L’opera sarà disponibile nelle migliori librerie, store online e sul sito di Bonfirraro Editore, da venerdì 10 marzo.

Ecco perché Giuseppe Lorin nella sua ricostruzione politica e storica della regina della leggenda non può prescindere dall’evoluzione socio politica dello Stato d’Egitto, da terra dei faraoni a importante snodo geopolitico, da culla della vita a colonia.

Il saggio verrà presentato a Roma, martedì 21 marzo alle ore 16, presso la Sala Consiliare Martiri di Forte Bravetta del Municipio Roma XII in via Fabiola 14. Oltre all’autore interverranno Elisa Carrisi e Piero Meogrossi. Monologo interpretato da Chiara Pavoni e letture di Michela Zanarella.

Riferendosi alla regina Cleopatra l’autore ci spiega quindi che “Di certo la sua storia fu segnata dall’incontro con gli uomini più potenti del suo tempo che, pur sedotti dal suo fascino fatto di intelligenza e cultura, riuscirono a piegarla ai loro progetti politici. Progetti che Cleopatra accettò per trarne vantaggio per il suo regno, per se stessa e per i suoi figli. La sua politica mirò sempre alla tutela dell’identità e dell’indipendenza della sua dinastia tolemaica. Troppi romanzi, troppe versioni cinematografiche e teatrali hanno fatto sì che si sviluppasse la necessità di “epurare” la vera immagine della regina Cleopatra andando alla ricerca, aggiunge l’autore, “disperata” almeno per lui, di una documentazione storica sulla personalità e sull’attività politica della regina, in quanto mancano informazioni concrete da parte delle fonti contemporanee. È stato inevitabile parlare del prima e del dopo, per comprendere l’unicità della cultura della quale Cleopatra è figlia, ma anche ultima rappresentante del mondo dei faraoni.

“Un lavoro laborioso, quello di Lorin” dice l’editore Bonfirraro, “frutto del lavoro di una ricerca durata oltre quattro anni e che restituisce un’immagine completamente diversa di Cleopatra. Lorin ha saputo cogliere il meglio da questo lungo lavoro e indagare a fondo, fra i personaggi dell’epoca, per restituire la giusta dignità a un personaggio della storia di grande spessore”.

L’Autore

è nato a Roma, dove vive. Scrittore, attore, regista,saggista e giornalista pubblicista.

Nel 2009, ha pubblicato con Tespi-Nicola Pesce Editore, Manuale di dizione con la prefazione di Corrado Calabrò, già garante della Comunicazione Italiana, e contributi di Dacia Maraini.

Per la D&M, nel 2013, ha pubblicato Da Monteverde al mare con prefazione del principe Jonathan Doria Pamphilj, nel 2015 per lo stesso editore pubblica Tra le argille del tempo, il primo romanzo post fantastorico e, a seguire, nel 2016, Roma, i segreti degli antichi luoghi. Per Alter Ego Edizioni, nel 2017, pubblica Roma la verità violata.

Nel 2018, per Bibliotheka Edizioni pubblica Transtiberim, Trastevere, il mondo dell’oltretomba, una guida particolareggiata dei luoghi e dei monumenti che si trovano sulla sponda destra del fiume Tevere. A seguire, nell’aprile 2019, il saggio Dossier Isabella Morra con prefazione di Dante Maffia, Bibliotheka Edizioni; per la stessa casa editrice Cistiberim, umbilicus urbis Romae”, vol. 1, e Cistiberim, il potere e l’Ambizione, vol. 2. I due libri si pregiano della prefazione dell’ultimo discendente di Gian Lorenzo Bernini.